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ACCESSO APERTO
DOMANDE FREQUENTI
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Open Access (accesso aperto) significa accesso libero e senza barriere al sapere scientifico. Si tratta di un movimento o, meglio, di una serie di strategie, nate all'interno del mondo accademico, il cui scopo è riguadagnare possesso della comunicazione scientifica offrendo libero accesso ai risultati della ricerca.
Sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, gli articoli vengono gratuitamente resi accessibili senza le restrizioni e le barriere previste dalle licenze tradizionali. La disseminazione dell'informazione garantisce un reale impatto: più un articolo è liberamente scaricabile, più è letto, più viene citato.
Questo favorisce la condivisione del sapere e quindi un più rapido avanzamento della conoscenza, senza barriere, in tutto il mondo.

Due sono le strategie di pubblicazione dell'Accesso Aperto:

1) L'autoarchiviazione in archivi aperti a carattere istituzionale o disciplinare dove l'autore deposita il
preprintIl preprint è la versione autorale NON referata
o il
postprintIl postprint o Author's Accepted Manuscript (AAM) è la versione autorale referata.
e in alcuni casi la versione editoriale del suo lavoro, in accordo con le politiche di copyright.
Al proposito, visita i seguenti siti: SHERPA/ROMEO e Publishers Allowing use of their PDFs in Repositories

2) La pubblicazione su riviste ad accesso aperto, che garantiscono la peer review, ma adottano un diverso modello economico: nessun pagamento è richiesto ai lettori, i costi di pubblicazione sono coperti da una quota versata dall'autore o dalla sua istituzione.
Per conoscere l'elenco delle riviste ad accesso aperto, visita
DOAJDOAJ (Directory of Open Access Journals). DOAJ è un sito gestito dagli utenti che indicizza e permette l'accesso a giornali e riviste scientifiche di alta qualità, ad accesso aperto e che seguono i principi del peer-review.
.
La SISSA Digital Library (SDL) è l'archivio istituzionale dove la comunità scientifica della Scuola archivia i prodotti della ricerca come:
articoli di riviste, atti di convegno, capitoli di libri, tesi, brevetti, etc.
Nel caso sia consentito dall'editore, vengono inserite in SDL le versioni editoriali. In caso contrario, le versioni autorali referate.

È possibile reperire i regolamenti e le informazioni relative all'autoarchiviazione nella pagina principale della SISSA Digital Library.
In archivi disciplinari come arXiv, PubMed ,
bioRxivThe preprint server for Biology.
, e in SISSA Preprints archive.
Se desideri archiviare il tuo preprint in SISSA Preprints archive, invia il file a
preprint@sissa.itScrivi a: preprint@sissa.it
e il bibliotecario provvederà ad archiviarlo.
Si basa sul principio del libero accesso per i lettori. Queste riviste, quindi, non richiedono un abbonamento, sebbene possano avere degli alti standard qualitativi e possano garantire il processo di peer review.
Tuttavia, alcune riviste nativamente Open Access richiedono all'autore una quota per le spese di pubblicazione dei propri elaborati. Solitamente questi costi vengono pagati dalle istituzioni di appartenenza o dagli enti finanziatori della ricerca.
Per maggiori dettagli sui finanziamenti alla pubblicazione dei progetti H2020 e FP7 visita i seguenti link:
http://iris-sissa.sissa.it/main/h2020it.html
http://iris-sissa.sissa.it/main/fp7it.html


Spesso le riviste Open Access propongono agli autori delle licenze Creative Commons (CC), specificatamente create per la tutela del materiale in rete secondo il principio di "alcuni diritti riservati".
Le licenze CC permettono agli autori di restare in possesso di tutti o di una parte dei propri diritti sul materiale pubblicato. Ciò è importante ai fini del riuso dei propri lavori.
Gli autori detengono la totalità dei diritti sui propri lavori intellettuali fino alla firma di un contratto di edizione (Transfer Agreement). Per quanto riguarda le riviste e i contratti tradizionali, attraverso il Transfer Agreement i diritti vengono in genere ceduti all'editore.
Le politiche degli editori stranieri vengono censite dal sito SHERPA/ROMEO.

ATTENZIONE! Anche per gli editori cosiddetti "green", è necessario leggere bene le condizioni del Transfer Agreement per capire se il proprio editore accetta l'archiviazione del post-print o quella con il layout dell'editore.

La maggior parte degli editori consente solo il deposito del
postprintIl postprint o Author's Accepted Manuscript (AAM) è la versione autorale referata.
con un embargo generalmente di 12 mesi (l'accesso aperto è consentito dopo 12 mesi dalla data di pubblicazione).
Confronta gli embargo di alcune riviste ELSEVIER

Ovviamente può essere utilizzata la versione editoriale se l'articolo è uscito su una rivista nativamente Open Access con licenza CC BY o, eventualmente, sia stata scelta l'opzione "Open Choice" degli editori tradizionali.
Confronta un elenco di editori che ammettono il deposito della versione editoriale.
Solitamente con il contratto di edizione, l'autore trasferisce all'editore i diritti esclusivi sul proprio lavoro. È tuttavia possibile proporre all'editore modelli alternativi per conservare alcuni
dirittiUn esempio su tutti è la volontà dell'autore di riservarsi il diritto di autoarchiviazione del proprio lavoro nell'archivio istituzionale.
, utilizzando degli strumenti come le licenze Creative Commons

oppure
un Addendum al contratto editoriale. Scholar’s Copyright Addendum Engine genera automaticamente un documento pdf da allegare al contratto editoriale come Addendum.
Purtroppo si.
L'editore potrebbe non essere disponibile a pubblicare un'opera gravata da licenze di alcun tipo; a tal fine è importante informarsi presso l'editore.

Alcuni editori non pubblicano opere precedentemente pubblicate sotto licenza Creative Commons. Nel momento in cui si firma un contratto di edizione è opportuno leggerlo attentamente in tutte le sue parti valutando la possibilità di cedere solo alcuni diritti.
Contatti:
sdl@sissa.itScrivi a: sdl@sissa.it
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