Accesso Aperto - Domande Frequenti
Indice


Cos'è l'Open Access?

Open Access (Accesso aperto) significa accesso libero e senza barriere al sapere scientifico.
Si tratta di un movimento o, meglio, di una serie di strategie, nate all'interno del mondo accademico, il cui scopo è riguadagnare possesso della comunicazione scientifica offrendo libero accesso ai risultati della ricerca.
Sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, gli articoli vengono gratuitamente resi accessibili senza le restrizioni e le barriere previste dalle licenze tradizionali. La disseminazione dell'informazione garantisce un reale impatto: più un articolo è liberamente scaricabile, più è letto, più viene citato.
Questo favorisce la condivisione del sapere e quindi un più rapido avanzamento della conoscenza, senza barriere, in tutto il mondo.

Due sono le strategie di pubblicazione dell'Accesso Aperto:
1) l'autoarchiviazione in archivi aperti a carattere istituzionale o disciplinare
dove l'autore deposita il preprint (versione autorale non referata) o il postprint (versione autorale referata) e in alcuni casi la versione editoriale del suo prodotto, in accordo con le politiche di copyright.

Vedi i seguenti  siti: "SHERPA/ROMEO" e  "Publishers Allowing use of their PDFs in Repositories

2) la pubblicazione su riviste ad accesso aperto, che garantiscono la peer review, ma adottano un diverso modello economico: nessun pagamento è richiesto ai lettori, i costi di pubblicazione sono coperti da una quota versata dall'autore o dalla sua istituzione.

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Qual'è l'archivio istituzionale della SISSA e quali prodotti posso archiviare?

L'archivio istituzionale è "SISSA Digital Library" dove la comunità scientifica della Scuola archivia i seguenti prodotti della ricerca:
articoli di riviste (la versione autorale referata e in alcuni casi, se consentito dall'editore, la versione editoriale), atti di convegni, capitoli di libri, tesi, brevetti...).
Le informazioni relative all'autoarchiviazione e ai regolamenti sono reperibili all'home page dell'archivio stesso.

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Dove posso archiviare i miei preprints?

In archivi disciplinari come arXiv, PubMed bioRxiv ("the preprint server for Biology"), e nel SISSA Preprints archive.
Se desideri archiviare il tuo preprint in "SISSA Preprints archive" invia il file a preprint@sissa.it e il bibliotecario provvederà ad archiviarlo.

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Quali sono i vantaggi di una rivista Open Access?

Garantisce il processo di peer review.
Si basa sul principio del libero accesso per i lettori, quindi nessuna rivista richiede un abbonamento.
Alcune richiedono una quota per le spese di pubblicazione, che vengono pagate dalle istituzioni di appartenenza o da enti finanziatori della ricerca.
Spesso adotta le licenze Creative Commons, specificatamente create per la tutela del materiale in rete secondo il principio "alcuni diritti riservati".
Le licenze CC permettono agli autori di mantenere i loro diritti sui propri lavori e questo è importante ai fini del riuso del materiale pubblicato.

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Chi è il titolare dei diritti d'autore sul mio lavoro?

Per i materiali già pubblicati, in genere i diritti sono stati ceduti all'editore al momento della firma del contratto di edizione (Transfer agreement).
Per i materiali non ancora pubblicati i diritti spettano all'autore.

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Come posso conoscere le politiche editoriali degli editori stranieri?

Le politiche degli editori stranieri vengono censite dal sito SHERPA/ROMEO

Attenzione! Anche per gli editori cosiddetti "verdi" è necessario leggere bene le condizioni per capire se l'editore accetta l'archiviazione del post-print nella versione dell'autore o in quella già impaginata per la stampa (versione editoriale).


La maggior parte degli editori consente solo il deposito del postprint (versione accettata referata ovvero Author's Accepted Manuscript-AAM) con un embargo generalmente di 12 mesi. (l'accesso aperto è consentito dopo 12 mesi dalla data di pubblicazione). Vedi  ELSEVIER

Ovviamente può essere utilizzata la versione editoriale se l'articolo è uscito su una rivista nativamente Open Access con licenza  CC BY o, eventualmente sia stata scelta l'opzione "Open Choice" degli editori tradizionali (controllare sempre le condizioni dell'editore).

Elenco di editori  che ammettono il deposito della versione editoriale.

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Sono obbligato/a a firmare il contratto nella sua forma standard o posso proporre all'editore delle alternative?
    
Solitamente con il contratto di edizione, l'autore trasferisce all'editore i "diritti esclusivi". E' tuttavia possibile proporre all'editore modelli alternativi per conservare alcuni diritti (per esempio l'autore si riserva il diritto di autoarchiviazione nell'archivio istituzionale) utilizzando alcuni strumenti come le licenze Creative Commons
oppure

l’Addendum al contratto editoriale. Scholar’s Copyright Addendum Engine genera automaticamente un documento pdf da allegare al contratto editoriale.

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L'editore può rifiutarsi di pubblicare un documento che ho depositato come pre-print nell'archivio istituzionale?

Purtroppo sì.

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L'editore può rifiutarsi di pubblicare un documento già pubblicato sotto licenza Creative Commons?

L'editore potrebbe non essere disponibile a pubblicare un'opera gravata da licenze di alcun tipo; a tal fine è importante informarsi presso l'editore.

Alcuni editori non pubblicano opere precedentemente pubblicate sotto licenza Creative Commons. Nel momento in cui si firma un contratto di edizione è opportuno leggerlo attentamente in tutte le sue parti valutando la possibilità di cedere solo alcuni diritti.

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