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ACCESSO APERTO
DOMANDE FREQUENTI
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Open Access (accesso aperto) Ŕ la disponibilitÓ immediata, gratuita e online dei prodotti della ricerca senza restrizioni d'uso.
Per prodotti della ricerca si intendono articoli referati, atti di conferenze, monografie e dataset di vario tipo.
La comunitÓ Europea e le agenzie di finanziamento richiedono l'accesso aperto delle pubblicazioni accademiche in accordo con l'iniziativa sull'Open Access di Budapest (BOAI), la dichiarazione di Berlino (2003) e la legislazione Europea a cui la legge italiana Ŕ conforme (legge n.112 del 7 Ottobre 2013 - pag.22-26). Alcuni finanziamenti richiedono l'accesso aperto al prodotto finale della ricerca (la versione editoriale del prodotto). Su OpenAIRE|Search for research Outcomes si possono controllare gli obblighi richiesti dal finanziamento.

Due sono le strategie di pubblicazione dell'Accesso Aperto:

1) L'autoarchiviazione in archivi aperti a carattere istituzionale o disciplinare dove l'autore deposita il
preprintversione autorale NON referata
o il
postprinto Author's Accepted Manuscript (AAM) Ŕ la versione autorale referata.
e in alcuni casi la versione editoriale del suo lavoro, in accordo con le politiche di copyright.
Per controllare le politiche editoriali delle varie riviste, visita SHERPA/ROMEO.

2) La pubblicazione su riviste ad accesso aperto, che garantiscono la peer review, ma adottano un diverso modello economico: nessun pagamento Ŕ richiesto ai lettori, i costi di pubblicazione sono coperti da una quota versata dall'autore o dalla sua istituzione.
Per conoscere l'elenco delle riviste ad accesso aperto, visita DOAJ.
Copyright
La legge sul copyright si applica a quasi tutte le opere creative e intellettuali. Il copyright Ŕ una raccolta di diritti (concessi ad artisti, autori, musicisti e altri creatori di opere originali) che protegge la forma dell'espressione creativa ma non l'idea espressa.
La legge protegge dalla copia, dalla distribuzione e dall'esecuzione pubblica non autorizzata di opere creative. In Italia il tutto Ŕ regolato dalla legge sul diritto d'autore (legge 22 aprile 1941, n. 633 ).
La normativa italiana sul diritto d'autore Ŕ stata modificata dalla legge 21 maggio 2004, n. 128 sulla diffusione illecita per via telematica di opere dell'ingegno. Leggi pi¨ recenti recanti direttive per l'universitÓ e la ricerca in particolare sono la legge 31 marzo 2005 n. 43 , Decreto Legislativo 16 marzo 2006 n. 140 e Legge 9 gennaio 2008, n. 2 pagina 45. Nel 2021 L'Italia ha poi recepito la direttiva europea del 2019 (Dir. 2019/790/UE sul diritto d'autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale) con il decreto legislativo 177/2021 che introduce ampie modifiche nelle legge 633/1941.
Per maggiori dettagli, consultare le FAQ sul diritto d'autore per i consumatori

SISSA e copyright
La proprietÓ delle opere dell'ingegno prodotte alla SISSA appartiene almeno inizialmente agli autori della SISSA che possono poi decidere quali diritti mantenere e quali trasferire a un editore.
Nel sistema attuale, un autore della SISSA in genere firma un accordo standard sul copyright con l'editore, che trasferisce il copyright esclusivamente all'editore. Dopo aver firmato tale contratto, l'autore non ha pi¨ diritti sull'opera, ad eccezione di quanto descritto nel contratto con l'editore.
Tuttavia, gli autori possono a volte riuscire a mantenere il diritto d'autore o a negoziare con l'editore per riutilizzare il loro lavoro utilizzando un addendum al contratto di pubblicazione. Un addendum Ŕ uno strumento legale che modifica l'accordo e ti consente di conservare alcuni dei tuoi diritti (come ad esempio l'inserimento del tuo elaborato in un archivio istituzionale).

Creative Commons
In alternativa gli autori possono utilizzare una delle licenze Creative Commons che fanno riferimento a una forma di protezione dei diritti laddove il creatore abbia scelto di consentire che alcuni diritti (come l'uso limitato, la distribuzione e la riproduzione) diventino pubblici a condizione che l'opera sia correttamente attribuita.
In questo caso l'autore mantiene il diritto d'autore, ma concede all'editore una licenza non esclusiva per pubblicare la sua opera.
Qui maggiori dettagli: Quando condividiamo, tutti vincono - Creative Commons

Brevetti
Se desideri depositare un brevetto, prima di ogni tipo di pubblicazione o accordo con un editore, e se hai bisogno di informazioni sulla proprietÓ intellettuale visita Valorizzazione e Innovazione e contatta valorisation@sissa.it
IRIS-SISSA Digital Library (SDL) Ŕ l'archivio istituzionale dove la comunitÓ scientifica della Scuola archivia i prodotti della ricerca come:
articoli di riviste, atti di convegno, capitoli di libri, tesi, brevetti, etc.
Prima dell'archiviazione di un prodotto bisogna sempre controllare su SHERPA/ROMEO le politiche editoriali della rivista per poi archiviare ad accesso aperto la versione permessa dall'editore (
preprintversione autorale NON referata
o il
postprinto Author's Accepted Manuscript (AAM) Ŕ la versione autorale referata.
e in alcuni casi la versione editoriale).

╚ possibile reperire i regolamenti e le informazioni relative all'autoarchiviazione nella pagina principale IRIS-SISSA Digital Library
In archivi disciplinari come arXiv, PubMed , bioArxiv, e in SISSA Open Science.
Se desideri archiviare il tuo
preprintversione autorale NON referata
in SISSA Open Science, invia il file a library@sissa.it e i bibliotecari provvederanno ad archiviarlo.
Queste riviste non richiedono un abbonamento, sebbene possano avere degli alti standard qualitativi e possano garantire il processo di peer review.
Tuttavia, alcune riviste nativamente Open Access richiedono all'autore una quota per le spese di pubblicazione dei propri elaborati. Solitamente questi costi vengono pagati dalle istituzioni di appartenenza o dagli enti finanziatori della ricerca.
Per maggiori dettagli sui finanziamenti alla pubblicazione visita OpenAIRE|Search for research Outcomes.

Spesso le riviste Open Access propongono agli autori delle licenze Creative Commons (CC). Queste licenze permettono agli autori di restare in possesso di tutti o di una parte dei propri diritti sul materiale pubblicato.
Le politiche editoriali delle riviste vengono censite dal sito SHERPA/ROMEO.

ATTENZIONE! Anche per gli editori cosiddetti "green", Ŕ necessario leggere bene le condizioni del Transfer Agreement per capire se l'editore accetta l'archiviazione del postprint o del pdf editoriale.

La maggior parte degli editori consente solo il deposito del
postprintIl o Author's Accepted Manuscript (AAM) Ŕ la versione autorale referata.
con un embargo generalmente di 12 mesi (l'accesso aperto Ŕ consentito dopo 12 mesi dalla data di pubblicazione).
Ovviamente pu˛ essere utilizzata la versione editoriale se l'articolo Ŕ uscito su una rivista nativamente Open Access con licenza CC BY o, eventualmente, sia stata scelta l'opzione "Open Choice" dall' editore tradizionale.
Solitamente con il contratto di edizione, l'autore trasferisce all'editore i diritti esclusivi sul proprio lavoro. ╚ tuttavia possibile proporre all'editore modelli alternativi per conservare alcuni
dirittiUn esempio su tutti Ŕ la volontÓ dell'autore di riservarsi il diritto di autoarchiviazione del proprio lavoro nell'archivio istituzionale.
, utilizzando due strumenti:

- le licenze Creative Commons.

- un Addendum al contratto editoriale (Scholar’s Copyright Addendum Engine genera automaticamente un documento pdf da allegare al contratto editoriale come Addendum).
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